Sculture

Lettera a Romano Masoni

O Romano, grazie! Mi capisci mi comprendi mi includi, col tuo sguardo buono, nei tuoi pensieri, per me disserri la tua anima. Mi specchio nei tuoi lavori, più di un mio quadro ti riflette, almeno cerca, un particolare dei tuoi. Adesso vivo e sento il tuo racconto che mi fuga e mi ribalta tant’è che finisco per inorgoglirmi. Afferro consapevole la voglia di andare… Il mio destino è segnato dalla Poesia, dalle sue gioie e dalle sue malinconie. Mi nascondo ma Quella mi cerca. Mi assedia mi stana e alla fine mi invade. Caro Romano… Ti ho sognato stanotte eri fiume Cercavo di afferrarti Continuavi liquido a correre

Verso il tuo mare

…Saltellavo intorno a te, tra barche banchi e scafali cercavamo un riparo, schivando bombe razzi-azzi e libri che spiovevano da ogni dove su di noi… mi hai gridato “Lascia fare, lascia che sia, non vedi quanta bellezza quanto stupore… cercano proprio te.”