

“Sono nato in casa, nella mia stanza, tra ostriche ostetriche nonni cugini fratelli zie amici e vicini curiosi….tirato un urlo al cielo.. ho preso a respirare..preciso, a tempo, era il marzo del 2000. Subito e’ buio e Silenzio———————di corsa tutti al Mayer, due minibus al completo, 34 giorni duri, adesso non ne parlo. Superato brillantemente l’ostacolo la mia vita si fa stupore, con la gente, con Peco’ coi miei, sul prato di casa, a scuola, nasco curioso, e tutto ha un buon sapore. Odette do Santos e’ mia istitutrice, canta Fado e Flamenco diretta da Mario el Rubio coreografo ballerino musicista e scultore, sarà mio ottimo maestro di chitarra, seguitissime le loro performances e rassegne alla Certosa di Pisa. Ho preso a ruminare arte buona, arte bella, belle arti. Due i fratelli pisani , due le sorelle una di Cuzco e l’altra di Cagliari. La mia casa e’ grande, e bello e’ il verde del prato che profuma di Rosmarino, salvia e di erba, ‘quando viene tagliata.

“ C’era una volta Montemagno e un antico mulino in pietra verrucana, acquattato sul fiume tra noci e noccioli, pieno di suoni, di musica di rane girini e biacchi, due pecore, galline e volpi cingolate in assetto di guerra, facce di sasso umide a sonnecchiare sul fondo dello Zambra” e lo scintillare di quattro limpide e allegre cascate intorno casa mia…. un giardino, un vero paradiso per l’ Orso bambino. Ho sei anni, vengo deportato a Crespina a Villa Corsini, immensa dorata fresca-affrescata, anche fredda, con ulivi e querce e lecci e tigli odorosi, e’ il mio bosco lo abitano cinghiali tassi ricci gufi civette falchi, li ho visti in picchiata mangiare serpenti, e rari ladri di asparagi. Ho imparato a saltare a rimbalzare, a volare e a correre con gli spiriti dei Corsini antichi proprietari, parlo con le testuggini, parlo al vento e il vento fa da “leslie” alla mia voce mentre fugge felice tra sentieri fatti d’ombra e spilli di luce.

Assieme a mia madre cercavo erbe officinali. Raccoglievo galletti gialli e, con una certa abilità, qualche ovulo, porcini. e asparagi in abbondanza. Con Cristi, il romeno, e Piero Aquila a sera rubavamo ciliegie, ho disegnato tante ciliegie una dopo l’ altra e con tutti i colori. Per un certo periodo ho condiviso la mia stanza con un grande gufo grigio, morbido e severo, come in un college. Era prigioniero tra le maglie della rete della porta di calcio, lo libero, lo accarezzo, lo nutro, non cambia espressione e non ride ma mi e’ riconoscente, lo sento, vista anche la incontenibile e pericolosa gelosia di Peco’, dopo 47 giorni lo lascio volare, mi verrà a trovare di tanto in tanto posandosi a debita distanza sul davanzale..il malfidato ..non dormirà più nella mia stanza. Nel verde cupo del bosco gioco con gli amici, i più cari, Valentino Filippo Stefano Leonardo Allegra Nur Priscilla Alice, realizziamo alcuni cortometraggi con una video-camera Canon di buon livello e di facile uso. Abbiamo una tana, una casa in alto, In alto nascosta tra i rugosi e possenti rami delle querce ultracentenarie.

A Crespina frequento la casa del proff. Carlo Pepi, critico collezionista amante dell arte: la sua anima guizza, la sua voce e’ un filo, ha un” occhio” micidiale e’ un uomo di rara gentilezza e signorilità . Mi piaceva disegnare e dipingere e lui mi ha incoraggiato, ho realizzato un ritratto a matita lui seduto alla sua scrivania sommerso da libri fogli lettere articoli di giornali quadri e tazze di THE. A Crespina i miei primi anni di scuola, con un maestro eccellente, Giuliano da Livorno, per avere un insegnante così ci vogliono buona sorte e poteri forti. Il suo stile, la sua pedagogia erano criticati da alcuni, ma lui non se ne curava, vociava e, barra dritta tirava innanzi. Gregori Grgic scrittore e disegnatore mi incarica di illustrare il suo ultimo romanzo “ o Vesuvio”. Dipingo un vulcano in piena attività, capisco che i vulcani mi piacciono molto, ne faccio due tre tanti, uno e’ per Carlo. Cerco il regista Loris Seghizzi folletto in tumulto del teatro di Lari, mi iscrivo ai suoi corsi e mi dedico alla recitazione, la pratico ancora. A casa nostra erano ospiti molti degli artisti attori e musicisti che Loris scritturava per la rassegna “collinaria” con tutti avevo un bel rapporto, che fortuna la mia!

ricordo Arnoldo Foa, Mario Pirovano, interprete del giullare di Dio di Dario Fo, che mi fa dono del suo grande libro con dedica, Il grandissimo Giovanni Lindo Ferretti e i CCCP Fedeli alla linea, Rezza & Mastrella, e tanti altri. Erano spesso da noi per lavoro e condivisione di vissuti i Woofers giovani provenienti da tutto il mondo. La sera a casa si recitava e si faceva musica, tutti suonavamo uno strumento e cantavamo, così procedeva la mia nave sempre rivolta ai “soli nascenti” 2008 a Villa Valdisonzi la mia prima personale “ perché io no” pensata e voluta dal critico dott. Nicola Micieli e Filippo lotti? Oltre 98 opere tra cui ben 37 eseguite in collaborazione con artisti importanti ( Deredia Zeb Hartmann Kaci Terreni Filidei Masoni Bobo’ Moriani Merelle Madiai Macchi Pacini Larre Ghelli Finckh Borsacchi etc) che hanno orientato e influenzato la mia formazione e le mie scelte. Arriva la crisi e’ difficile provvedere al respiro della grande Villa. Viene venduta. Cambia di nuovo il mio proscenio. Mi trasferisco a Volterra a Borgo Pignano frequento le medie, in classe siamo sette sei ragazze e io. Mi tocca vivere dentro al bello in un grande bosco tra querce prati elfi e anime etrusche..non vedo più i Corsini.. Nel mio zaino sempre un quaderno matite colori argille spaghi e mangime per uccelli. Frequento il liceo artistico Russoli, l’ Accademia a Bologna, la facoltà di storia dell arte a Pisa e poi e. poi…. ohioia debordo. dalla norma “mi STRAPPO e mi STOPPO” E’ il tempo dei viaggi. Portogallo, Belgrado, Bratislava, in Turchia, per un intero anno una ricerca sui tessuti e adesso in Mexico dove partecipo ad un convegno sull’ ambiente programmato dalla UE, siamo in 22 di diverse nazionalità Qualche tempo fa ero negli usa nel Maine per uno scambio, un anno di liceo. a Cuba avevo già frequentato un fitto corso di pittura e di murales, all’ Havana, bellissimo, canto le canzoni della rivoluzione con gli esuberanti giovani artisti. Sollecitato da Nicola Miceli ho realizzato e assemblato un gruppo Polimaterico, legno cortecce ferro pelle palle e colori . Si tratta di una “mater dolorosa trafitta da sette spade, attonita e muta, tra due Arcanjos da Guarda. Michele e Gabriele “. si tratta di uno studio, vorrei fondere e fare un grande bassorilievo colorato, quattro x tre circa, da sistemare nella mia città Pisa. E ora…avanti avanti col lavoro, almeno fino a quando sto bene.“
Abbonati gratuitamente al mio Blog per ricevere tutti gli aggiornamenti.